Vicé e figli
Vicé e figli (Palermo)

La famiglia di Lelio Vincenzo ha origini borboniche e si trasferì a Palermo prima dell’arrivo di Giuseppe Garibaldi. Andrea, il bisnonno, fu uno dei primi panellari ambulanti della città, operando con una carrozza trainata da asini che ospitava una friggitrice alimentata a legna. Negli anni ’60 arriva la motoape, così i Lelio inondarono di panelle e crocché tutta la città. I Nonni di Vincenzo aprirono una friggitoria persino a Milano, mentre a Palermo s’intuì che panelle e crocché avrebbero avuto successo fuori dalle scuole, fritte nel lapino durante la ricreazione. In estate i lapini batterono le coste per la gioia di bagnanti e turisti. Dal 2007 la tradizione continua nel locale che Vicé gestisce con i figli a San Lorenzo.

Arancina Palermitana

L’Arancina Palermitana è simile per preparazione all’arancino catanese, la differenza principale sta nella forma, che ricorda una piccola arancia e questo spiega perché a Palermo compare la “a” finale nel nome è si sostiene che l’arancina sia femmina. Per dirimere la questione sul sesso dell’arancina c’è un incontro organizzato dal Catania Street Food Fest con l’Accademia della Crusca (domenica 20 maggio). Friggitoria Vicé e figli si è attenuta alla ricetta originale dell’Arancina Palermitana: riso aromatizzato allo zafferano e ripieno con ragù di vitello (arancina alla carne) o di prosciutto, mozzarella, besciamella e prezzemolo (arancina al burro).

Panino con Panelle e Crocché

Panelle e crocché sono una coppia imbattibile dello street food palermitano. Compongono la dorata scena che ogni friggitoria è orgogliosa di esporre. Le panelle sono a base di farina di ceci, l’impasto viene scaldato sul fuoco e versato su un piano dove assume la classica forma quadrata delle panelle. Le crocché o cazzilli sono invece preparate con un impasto di patate vecchie e prezzemolo. Fritte in olio bollente e condite con sale, pepe e limone, panelle e crocché farciscono un morbido panino al sesamo.